L’Ordine dei Medici di Imperia dedica a Giovanni Palumbo la sala conferenze

Sarà intitolata alla memoria di Giovanni Palumbo, il medico barbaramente ucciso sei mesi fa a Sanremo, la Sala Conferenze dell’Ordine dei Medici d’Imperia. La cerimonia di scopertura della targa è avvenuta ieri, in occasione dell’incontro dell’Esecutivo della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) con i consigli Direttivi degli Ordini liguri.

“Era il 27 settembre dello scorso anno quando una folle mano assassina lo strappava barbaramente via ai suoi famigliari, ma anche a tutti noi Colleghi Medici, amici Infermieri e Avvocati” ha ricordato il presidente dell’Omceo, Francesco Alberti.
“Noi tutti abbiamo avuto modo di apprezzare le sue qualità professionali e i suoi principi etici e deontologici, che hanno dato al suo sapere un valore aggiunto – ha continuato -. Ha sempre creduto con seria caparbietà ed entusiasmo al suo lavoro di cui era fortemente innamorato. Il Suo stile sempre composto, educato, “mai sopra le righe”, riflessivo, è stato più volte oggetto di riconoscimenti non solo da parte dei Medici ma anche di altri Professionisti, in particolare degli Avvocati e dei Magistrati”.
Dal 1997 al 1999 revisore dei conti e quindi Consigliere dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della nostra Provincia fino al 2005, Giovanni Palumbo ha sempre, nonostante l’uscita dal Consiglio, collaborato attivamente alla vita dell’Ordine, soprattutto quale componente del Gruppo di Deontologia e Bioetica, proponendo tematiche di estremo interesse per la professione che lo vedevano poi saggio “regista” nello sviluppo dei Corsi di aggiornamento, spesso condivisi con Infermieri ed Avvocati, presenti ieri anche loro alla cerimonia.
“Permettetemi ancora di ribadire che ha pagato con la vita la Sua correttezza, che ritroviamo in tanti Colleghi che ogni giorno sui posti di lavoro devono difendersi da soprusi, maldicenze, odio e dalle violenze – ha concluso -. Vogliamo ricordare l’amico Gianni dedicandogli la nostra sala convegni affinché, non solo noi che lo abbiamo conosciuto, ma anche i giovani Colleghi che verranno possano avere memoria del suo sacrificio”.
“Dobbiamo riportare su un piano corretto il rapporto con i cittadini – ha commentato il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Riprendendo il dialogo, comprendendo che stiamo tutti dalla stessa parte, non dico che riusciremo ad arginare completamente la violenza ma sicuramente renderemo più semplice il rapporto con i cittadini e il rispetto reciproco che da tanto tempo chiediamo”.

QUI alcune foto della giornata

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29 marzo 2019